... guarda il calor del sol che si fa vino giunto dall'umor che dalla vite cola. Dante Alighieri

 

La vigna, composta da due appezzamenti separati nelle località Motto Grande e Cappelle, di un ettaro di superficie totale, è stata impianta da nostro padre agli inizi degli anni settanta a Maggiora (No), su un  terreno porfidico di origine vulcanica, asciutto e acido, ideale per coltivare vitigni rustici come Nebbiolo, Vespolina e Uva Rara,  che in percentuali differenti costituiscono il Boca: un vino a lungo invecchiamento, espressione territoriale nel quale ritrovare la profondità della complessa mineralità che lo caratterizza e che gli garantisce una longevità invidiabile.

 

In questi ultimi anni, si è aggiunto mezzo ettaro di vigneto coltivato secondo il sistema tradizionale "alla Maggiorina". Il termine, che deriva il nome dal paese di Maggiora, sta ad indicare la disposizione della vite, su uno schema a filari divisi in quadrati di quattro metri per lato; al centro del quadrato si trovava un “ceppo”di vite, formato da tre piantine sostenute da otto pali: due disposti al centro del filare, accanto al ceppo, e gli altri sei ai lati. All'interno di questi vecchi impianti si coltivano un mix di uve (nebbiolo, croatina, vespolina, uva rara, barbera, slarina, durasa, erbaluce, malvasia e altre varietà autoctone).  

 

Dall'inizio 2017 si aggiunge un ettaro con la piantumazione del nuovo vigneto al Pettirosso, collina acquistata da nostro padre negli anni '80 già con l'intento di riportare la vigna in una zona storicamente vocata per la produzione del Boca doc. 

 

La conduzione dei vigneti, è gestita da Elena senza l'utilizzo di prodotti chimici, seguendo il regime bilogico. Dai trattamenti fitosanitari sono stati eliminati completamente i prodotti sistemici utilizzando solo rame e zolfo di miniera in quantità ridotte e altri induttori di difesa come propoli, alghe ecc , con minime lavorazioni del terreno. Come concimazione dipende dalla necessità delle vigne: dal sovescio alla letamazione.La maggior parte dei lavori vengono fatti manualmente (nelle maggiorine sono compresi anche i trattamenti fitosanitari)

 

Maggiora terra d'uva di Fulvia Minazzoli


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