Boca Il Rosso delle Donne 2011 - lavinium

http://www.lavinium.com/il-vino-nel-bicchiere/degustazioni/scheda-vino?id_vino=11105

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@

Data degustazione: 01/2017


Elena Conti non è certo una persona che si accontenta dei successi ottenuti, basta conoscerla, parlarci un po', ma soprattutto assaggiare regolarmente i suoi vini per rendersi conto che più passano gli anni e più cresce la loro qualità. Il fatto che abbia potuto (e voluto) confrontarsi con altri produttori, che abbia stretto amicizia con Isabella Pelizzatti Perego, che con il fratello Emanuele rappresenta uno dei massimi riferimenti del nebbiolo di Valtellina, la dice lunga sulla sua voglia di migliorarsi, tenendo sempre a mente l'obiettivo di ottenere eleganza e classicità. Il suo Boca, che posso dire di conoscere a fondo, dall'annata 1984 in poi, non cessa di emozionarmi, ogni volta che apro una nuova bottiglia è come se mi catapultassi in quella meravigliosa terra, in quei luoghi dove ancora si possono trovare vecchie viti allevate a maggiorina, una regione del novarese che sta vivendo una vera e propria rinascita, con realtà produttive decisamente interessanti che meritano di essere conosciute. Il 2011 è un grande vino, non ho dubbi, Elena è riuscita di anno in anno a perfezionare lo stile di questo vino, la pulizia esecutiva, e oggi posso dire che è praticamente perfetto. L'immancabile colore granato, con il cuore delicatamente rubino, apre le danze ad un profumo di viole, ciliegie, lamponi maturi, susine ed una speziatura che non è mai debordante, ma in armonia con il frutto, a fornire complessità senza perdere il contatto con la terra dove le viti dimorano. La scelta di Elena di tenere il vino in botte e bottiglia più a lungo di quanto previsto dal disciplinare, ovvero circa quattro anni, si rivela ogni volta azzeccata, perché un vino che esce dalla cantina in condizioni di equilibrio, pronto per essere apprezzato anche dai palati più esigenti, è un regalo per chi lo acquisterà, avrà così l'opportunità di comprenderlo e goderne come è giusto che sia. Bella quella sfumatura pepata e di ginepro, bella quella ventata minerale... Splendido in bocca, grande freschezza e un tannino finissimo e già ben integrato nella polpa, il percorso espressivo è speculare a quello olfattivo, si concretizza quanto percepito in precedenza, c'è tanta vitalità in questo vino e una purezza espressiva che emoziona, uno dei migliori mai prodotti.

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