Parliamo di ... L'alt(r)o Piemonte di Fabio Pracchia



Una bellissima serata organizzata dall’Enoteca Rosso Rubino di Viareggio ci ha permesso di approfondire la conoscenza dell’azienda Castello Conti in quel di Maggiora sulle colline di Novara.

Si parla molto di nebbiolo del nord Piemonte: a ragione. Il rigore espressivo e il severo ordito tannico che caratterizzano il re dei vitigni in questa area geografica hanno trovato da qualche anno una pienezza organolettica in grado di accorciare sensibilmente i tempi di comprensione dei vini prodotti. I motivi credo siano molteplici da un cambiamento climatico appurato alle capacità tecniche di una nuova generazione di viticoltori attenti a ogni fase del percorso produttivo e capaci di intervenire sensibilmente sulla materia prima a disposizione.

Proprio a questa ultima generazione appartengono le sorelle Conti che dal 1996 gestiscono l’azienda fondata dal padre Ermanno nel 1963. Si parla di circa due ettari dei quali uno iscritto alla denominazione Boca.

Una piccola realtà, dunque, ma veramente rappresentativa del territorio poiché in grado di offrire uno storico di bottiglie impressionante. Proprio l’assaggio di uno splendido Boca 1987, durante il Vinitaly, mi ha rapito e portato alla serata, fortunatamente per me, organizzata a Viareggio.

Dalle parole di Elena Conti, terza figlia di Ermanno, studi artistici nel passato e un presente da vignaiola, apprendo come la viticoltura applicata dalle figlie poco si discosti da quella paterna. Soprattutto nella paziente attesa della maturità delle uve e nell’altrettanta paziente attesa del momento d’uscita del vino dalla cantina.

In realtà qualche modifica è stata apportata. Soprattutto la gioia della sperimentazione che caratterizza il carattere solare di Elena. Proprio la voglia di provare ha condotto la produttrice a realizzare e un vino senza solforosa aggiunta che assaggiamo come primo vino della serata. Il Colline Novaresi Flores 2010. Un nebbiolo in purezza austero che svela il suo profilo lentamente ma che alla fine raggiunge un equilibrio e una piacevolezza confortanti. Solo un piccolo appunto, a mio giudizio, nella secchezza del tannino.

Mi è piaciuto l’assemblaggio Croatina-Nebbiolo che compone Zingara 2009. Un vino godibile e di succo, scattante e gastronomico.  Buonissimo il Boca 2006. Un vino già aperto all’olfatto su sensazioni floreali e balsamiche, profonde e intense. Il palato è succoso e ricco si polpa dal tannino maturo e cesellato. La spina acida è evidente ma mai isolato e sorregge il sorso in tutto il suo percorso. Vino dal presente spledido e con un radioso futuro.

Affascinante il Boca 1986. Non in splendida forma come il 1987 assaggiato a Verona soprattutto per un’espressione olfattiva non così integra. Ma il palato conquista attraverso acidità e polpa in connubio affascinante.

Se volevo un motivo in più per tornare nell’alt(r)o Piemonte, la famiglia Conti me ne ha servito più di uno: dal 2006 in giù.

Cantine del Castello Conti, via borgomanero 15 - 28014 Maggiora (NO)


Fabio Pracchia

http://www.slowfood.it/slowine/pagine/ita/parliamodi.lasso?id_edit=1060

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