In Vino VeritArs. Assaggi di Vino e Arte

 

Sabato 3 dicembre 2016, dalle ore 16 alle 19.30

le Cantine del Castello vi invitano a

 'In VinoVeritArs': assaggi di vino e d’arte.

 

Inaugurazione della mostra collettiva L’isola che (non) c’è e degustazione con presentazione del progetto I’m agricolo.

 

Cinque produttori e undici artisti si confrontano, esprimendosi con tecniche, linguaggi e vini diversi, con un filo conduttore che si snoda tra territori simili ma con porfidi e sabbie diversi, tra stampe fotografiche, olii, installazioni, pietra, legno e ceramica, conducendoci attraverso un viaggio fatto di suggestioni, con un forte richiamo al nostro immaginario. Guidati da queste opere, sorseggiando un buon bicchiere di vino, possiamo vagheggiare la “nostra” isola, vista, pensata o forse solo sognata. E insieme sentirci partecipi di quell'umanità per cui "Nessun uomo è un'Isola".

 

In degustazione la nuova annata di Boca doc 2011 il rosso delle donne, Origini 2015 e i vini degli amici biellesi del progetto I’m agricolo.

Castello di Montecavallo di  Vigliano Biellese con: Montecavallo 2011 - Coste della Sesia Nebbiolo Doc Kylyx 2015 - Rosato di Nebbiolo

Az. Agr. Massimo Pastoris di Viverone con: Erbaluce di Caluso Docg 2015 e Uve Stramature 2006

Az. Agr. Fabio Zambolin di Cossato con: Gioia D' Autunno 2013 - Rosso ( Nebbiolo) e Feldo 2013 - Rosso ( Nebbiolo, Croatina, Vespolina)

Ass. Ti Aiuto Io onlus di Candelo con il Vino del Sorriso 2014


La mostra collettiva L’isola che (non) c’è è curata da Aglaia Arts and Craft.

Opere di: Borghini, Bassani, Crippa, Presotto, Bani, Vinotti, Luparia, Montemartini, Corelli, Casanova, Dudreville. 

Saranno presenti i produttori e gli artisti.

Ingresso libero. Contributo degustazione € 5.00

 

La mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2017.

Orario continuato nel mese di dicembre. Dalle ore 9 alle 19.

 

In questa mostra, un gruppo di artisti legati per motivi diversi al territorio del VCO e quindi al Lago Maggiore e al Lago d’ Orta, interpreta il tema dell’isola, non solo come caratteristica morfologica ma anche come rappresentazione di un tema che ha affascinato e intrigato viaggiatori e artisti che, soprattutto durante la voga ottocentesca del Grand Tour, hanno visitato, tra le altre, questa zona.

 

Di Isola in Isola

Fermatevi davanti al “sublime” rosso turneriano di Borghini e fantasticate di fronte all’elegante installazione onirica di Bassani. Cercate la vostra isola negli olii di Presotto e riconoscetela nei dipinti “accartocciati” di Bani. Potete intuirla, o ritrovarla, nelle opere di Vinotti, mentre nelle stampe fotografiche di Luparia apprezzerete le sfumature cromatiche che creano forme sinuose. 

Vi incuriosirà un’essenziale pietra chiara, la pietra di Vicenza prediletta da Montemartini, porta impressi i contorni di un’isola, che da un elemento architettonico forse possiamo ricondurre a quella di San Giulio; ad essa fa da contrappasso un’altra scultura dello stesso autore, chiome di alberi di un vento che ha sferzato l’isola. Da una parete una testa di drago ligneo ammicca dal teatrino che Crippa ha creato come contrappunto ad un altro, in cui si riflette, come in un lago, una forma ceramica, anch’essi rimando alla leggenda del Santo del Lago d’Orta.

Una nebbia autunnale, forse un retaggio della pianura padana da cui proviene, avvolge le isole di Corelli Pasquali, mentre negli olii di Casanova l’autore osserva il lago dalla sua amata Quarna, di cui presentiamo alcuni scorci, e lo colora di grigi e di viola.Il Lago Maggiore, infine, ci accoglie con le sue isole, nel tratto decisamente figurativo dei due dipinti di Dudreville.

 


 


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