La magia del colore. Omaggio a Mauro Maulini

 

Sabato 9 novembre 2013, ore 17, inaugurazione presso la Fondazione Marazza con presentazione di Emiliana Mongiat.

Alle ore 18.00 presso Galleria Borgoarte, la mostra continua con degustazione vini del Castello Conti di Maggiora.

 

Esposte a Borgomanero la pittura e le incisioni di Mauro Maulini in una mostra organizzata dalla Fondazione Marazza e dalla Galleria Borgoarte, che vuole essere omaggio, ricordo, esplorazione di un percorso durato un’intera vita. Pittura e incisione che il Maestro ha, a sua volta, esplorato in modo parallelo, procedendo in entrambi casi con metodo e rigore, guidato dalla sua grande sensibilità di uomo e di artista, affinata dallo studio e dalle conoscenze tecniche.

 

Una pittura, la sua, sempre raffinata, poetica, essenziale, che  stupisce per la magia dei luoghi, per la purezza degli spazi definiti contro l’orizzonte da linee pulite, tracciate senza incertezze, per il nitore dell’azzurro del mare (a cui sono dedicate numerose opere esposte), per la presenza di quella atmosfera sospesa e delicata fatta di luce e di pulviscolo colorato.

 

In ogni dipinto il momento emozionale è stato racchiuso da Maulini in un particolare: una sedia dall’equilibrio incerto, una falda di tetto rossa come il fuoco, una farfalla in volo, un limone giallo, una finestra socchiusa dietro ad un alto muro. Particolari che fanno indovinare nei suoi dipinti di paesaggio storie non raccontate, che suggeriscono ambienti forse solo immaginati eppure illuminati da una luce vera, radente. Una luce che rende precise le forme degli spazi, delle case, dei giardini, come se fossero scenografie usate come sfondi non per recite di vite umane ma per far ‘vedere’ e ‘ascoltare’ il respiro del lago, i sussurri delle siepi, la luce avvolgente della sera o quella abbagliante del giorno.

 

Poi c’è la magia dei suoi colori. Quelli di Maulini sono colori intensi, pieni, ricchi di tono, accentuati dagli sfondi impregnati di colle e sabbie, che li rendono palpitanti e vivi, come solo una continua ricerca sulla luminosità cromatica e sulla densità tonale permette da ottenere.

 

Accanto ai colori si collocano i bianchi e i neri delle incisioni, a volte arricchiti da particolari colorati. Alla grafica l’artista si era dedicato dal 1972 incidendo all’acquaforte circa duecento lastre per numerose cartelle di immagini, alcune ispirate a poeti come Montale, Giudici e Sinigaglia e, per la casa editrice novarese “Interlinea”, create per opere dedicate a Turoldo, Rebora e Claudel. Alcune di queste sono esposte, altre consultabili presso la Galleria Borgoarte.

 

Quelle incise da Maulini sono immagini tratte dal quotidiano -oggetti, fiori, strumenti musicali- definiti con precisione da semplici linee, nette e marcate. Solo le linee che servono e non una di più, per rendere visibile il significato più profondo delle cose, per comunicare le emozioni provate guardando i luoghi e gli ambienti del suo lago, ascoltando la musica, immergendosi nei versi degli amati poeti. 

 

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