Aperitivo con l’autore. Il prof. Sinigoi e “L’incredibile storia del Supervulcano”

 

Il Supervulcano in cantina. Alla scoperta del Boca tra rocce e vigneti.

Sabato 24 agosto, alle ore 10.00 passeggiata tra rocce e  vigneti del Boca.- Ritrovo alle ore 10 presso il santuario di Boca: passeggiata a piedi lungo i percorsi del Boca Doc fino alla cascina di Montalbano. Pranzo al sacco e rientro al santuario di Boca. Costo della giornata: 10 € – Si consigliano scarpe tipo pedule

Ore 17.00 Silvano Sinigoi presenterà: “L’incredibile storia del Supervulcano del Sesia”  presso le nostre Cantine. Interverrà inoltre l'Ing. Edoardo Dellarole (presidente del Geoparco) che ci parlerà di vini e geologia. Ingresso libero.

Al termine, aperitivo con i Boca del territorio. Saranno presenti i produttori.

 

Nel cuore della Alpi occidentali, tra Valsesia e Valsessera, si trova il fossile di un supervulcano che espone le sue radici. Il merito della scoperta va a Silvano Sinigoi, dell’Università di Trieste, e a James Quick, della Southern Methodist University di Dallas che, da oltre trent’anni, studiano la geologia di parte della Valsesia e della Valsessera....

"La cosa che rende speciale la Valsesia è che qui vediamo quello che, contemporaneamente, succedeva sotto il vulcano. E lo vediamo fina ad una profondità di almeno 25 chilometri: non ci sono altri posti al mondo che offrano questa opportunità. Vediamo il "ghiacciaio gabbrico" che cresceva, mangiandosi la crosta e riscaldandola fino a farla fondere per produrre i magmi granitici.Vediamo come magmi di mantello interagivano con la crosta a varie profondità dando magmi ibridi.
Abbiamo capito che, in superficie, l'attività vulcanica è iniziata quando il magma basaltico, nella sua progressiva risalita verso livelli costali più alti, ha iniziato ad interagire con rocce più "fertili", capaci di produrre molto magma crostale. Vediamo insomma "dal vivo" il sistema di alimentazione del vulcano, e vediamo che è un po' diverso da quello che si immagina comunemente. Nel suo insieme, il sistema magmatico del Sesia diventerà probabilmente un riferimento tipo, un modello a cui confrontare le immagini geofisiche della crosta sottostante ai vulcani di oggi per vincolare le ipotesi genetiche o evolutive dei vulcani attivi.Aiuterà a capire meglio la scrittura delle rocce, come la stele di Rosetta è stata fondamentale per la comprensione dei geroglifici dell'uomo. Aiuterà insomma a capire meglio cosa succede sotto un vulcano attivo e quindi a monitorarlo e prevederlo con maggiore efficacia. Forse migliorando la comprensione, e di riflesso il comportamento dei vulcani, sarà più facile mitigare le conseguenze disastrose della prossima super-eruzione, che non sappiamo dove e quando si verificherà, ma siamo sicuri che succederà, anche se, per nostra fortuna, sono eventi dilazionati nel tempo." Da "L'incredibile storia del vulcano del Sesia" di Silvano Sinigoi

 

Silvano Sinigoi, nato a Trieste nel 1946, laureato in geologia, è professore di petrografia presso l’Università di Trieste. Venuto per la prima volta in Valsesia nel 1978 per collaborare con Giorgio Rivalenti ed altri geologi dell’Università di Modena. Da allora ha continuato a frequentare la Valsesia, rilevando tutta l’area compresa tra il Monte Capio (al limite con la Val Strona di Omegna) e la zona di Trivero (Val Sessera – Panoramica Zegna) unitamente al geologo americano James Quick, prorettore della Southern Methodist University di Dallas.


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