L'Albero degli Auguri con GiĆ² Crippa

 

"L'immaginazione è un albero. Ha le virtù integratrici di un albero. E' radici e rami. Vive nella terra e nel vento. L'albero immaginato impercettibilmente diviene l'albero cosmologico, epitome di un universo, creatore di un universo". Gaston Bachelard


L'allestimento dell'Albero degli Auguri nasce da un'idea realizzata dal Maestro Mauro Maulini nel 2007 e da allora, ogni anno in questo periodo, si perpetua il rito di ornare-onorare l'Albero. Albero come potente immagine universale e archetipica, simbolo del rinnovarsi della vita, di unione tra terra e cielo, di crescita intesa come processo evolutivo a cui aspirare nel proprio percorso di vita.
Quest'anno la nostra proposta di dedicare al Maestro l'allestimento dell'Albero, attraverso gli amici e colleghi che con lui hanno condiviso significative esperienze artistiche o con i quali si è instaurato un legame  affettivo significativo, è stata accolta con entusiasmo da Giò Crippa, scultore amico di Mauro, nonchè organizzatore dell'ultima mostra "Tanto di cappello", allestita dal Maestro Maulini presso la galleria omegnese "Aglaia Arts and Crafts", poco prima della sua scomparsa.

Ci è piaciuta la scelta di Giovanni di utilizzare come materiale decorativo il salice, da noi ancora usato per legare la vigna, non solo per l'effetto simbiotico che ha prodotto, ma anche per il suo significato simbolico di resistenza, parola che mai come ora è diventata 'mantra' da ripetere all'unisono.

Ringraziare Giovanni per la gentilezza e la disponibilità dimostrata, non è solo un atto dovuto, ma è un modo di sentirsi parte di una generosità più grande, nella quale il suo gesto creativo, è stato capace di liberare forze intuitive ed immaginative che hanno reso vivissima la Presenza di Mauro e della sua Arte, in un ricordo diventato indelebile.

Giovanni Crippa
Nato a Omegna (No), frequenta corsi di ceramica e scultura presso il Bristol Polytechnic. Inizialmente influenzato da maestri della ceramica inglese e giapponese quali Leach e Hamada, amico del grande Nanni Valentini, dal quale ha mutuato l’interesse per la ricerca sulla materia, dagli anni 90 si occupa anche di land art.

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