RE CERVO

Fiaba teatrale tragicomica per spazi aperti a cura del Teatro delle Selve
(Liberamente tratta da “Il re cervo” di Carlo Gozzi)
con Franco Acquaviva, Rosalba Genovese, Elena Morando, Anna Olivero
Regia e drammaturgia Franco Acquaviva
Costumi e oggetti di scena Anna Olivero

sabato 17 giugno 2006 ore 18.00
Maggiora - CASTELLO CONTI
via Borgomanero 15 - tel.0322.87187
info@ilrossodelledonne.it


In questo spettacolo si ripercorre in maniera insolita, coi mezzi del teatro di strada di più nobile tradizione, la celebre tragicommedia “Il re cervo” scritta da Carlo Gozzi e rappresentata a Venezia nel 1762.

Vi si trova una “truppa” di comici che sta approdando all’ennesima piazza dove dovrà recitare la commedia di turno. Sono scalcagnati e nomadi - Scarrozzanti direbbe Testori – ma qui sono nominati semplicemente Andanti.
Con un carretto pieno di oggetti di scena, con maschere e costumi che dovrebbero evocare una gloria passata - ma che sono l’audace fantasticheria di un gruppo orfano di un mito tanto grande come quello dei Comici dell’Arte - i nostri attori arrivano tra il pubblico e cominciano a fornire la loro versione del “Re cervo”.
Danzano, recitano, evocano il palazzo e la selva, fanno apparire il Cervo. E raccontano la storia di una tirannia grottesca che si capovolge in farsa e sul finale lievita in un sogno malinconico.

Lo spettacolo si sposta in quattro luoghi diversamente deputati che evocano di volta in volta la casa di uno dei personaggi, il palazzo del re, la selva di Roncislappe, il luogo della tirannia.
Sono gli spettatori che insieme agli attori si muovono per il parco o il paese, a scoprire fondali e scene naturali o architettoniche sempre diverse.

Lo spettacolo è anche una reinvenzione un po’ naif di un Settecento assolutamente fantastico e immaginario, percorso da una vena d’esotismo che, come un filo rosso, percorre l’immaginario gozziano delle fiabe teatrali d’origine tartara, le cerimonie turche del “Borghese gentiluomo” di Molière e con esse la moda delle turcherie che un secolo prima di Gozzi avevano ispirato sia Molière che Lully. E di Lully, tratta dal “Borghese gentiluomo”, è quasi tutta la colonna sonora che accompagna lo spettacolo - che comprende anche brani di Rameau, e di altri autori coevi non solo francesi.


In caso di maltempo lo spettacolo verrà recuperato domenica 18 sempre alla stessa ora.

Teatro delle Selve
tel.0322.998530
www.teatrodelleselve.it