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DICEMBRE 2010




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Arte e Vino


2° serie etichette d'artista di Mauro Maulini

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"In questa bottiglia è racchiusa una storia antica. Riscoprirla, assaporarla, è una magia che ci ripaga del tempo e della passione spesi per crearla. Acqua pura di fonte, mieli pregiatissimi, cura e pazienza: gli ingredienti di un prodotto eccezionale per genuinità, originalità ed eleganza".

Servito fresco (10°/12°), è ottimo per un brindisi di fine pasto e come per i vini bianchi dolci, fermi o spumanti, in accompagnamento ai dolci. Lo si può inoltre abbinare a formaggi, tipo toma nostrana, non troppo prevaricanti nel sapore. Può essere inoltre paragonato, data la piacevole dolcezza e il retrogusto mielato, ad un vino da meditazione.

L'Idromele deriva il suo nome dal greco hýdor "acqua" e méli "miele" e da questi unici ingredienti si ottiene la naturale fermentazione.
Molto probabilmente è la bevanda fermentata più antica del mondo, prima che la diffusione della vite nel bacino del mediterraneo ed in Europa, introducesse l'uso del vino.
Bevanda peculiare dei miti greci, definita anche col nome di ambrosia; diffusa presso i Romani e nell'antico Egitto.
I Celti la utilizzavano nelle cerimonie sacre, come essenza del divino nell'unione fra cielo e terra, considerando l'ape animale sacro messaggero del cielo, capace di trasformare il sole in miele, e l'acqua linfa vitale che scorre nelle vene della madre terra.
Un messaggio poetico ma al tempo stesso d'incredibile attualità "ecologica", nel ricordarci l'importanza di recuperare, nei confronti della natura, il rispetto necessario alla nostra stessa sopravvivenza.